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Via libera ai progetti infrastrutturali e produttivi a Odessa
La Verkhovna Rada ha ufficialmente ratificato gli accordi tra i governi di Ucraina e Italia finalizzati alla promozione e al sostegno degli investimenti nella regione di Odessa. Questo passaggio legislativo rappresenta una pietra miliare per il consolidamento delle relazioni economiche bilaterali, sbloccando di fatto una serie di programmi di assistenza tecnica e finanziaria rivolti alle imprese interessate alla ricostruzione e allo sviluppo industriale dell'area.
Per le aziende italiane, la ratifica si traduce in opportunità concrete nei settori delle infrastrutture portuali, della logistica e della filiera agroalimentare. I programmi previsti dagli accordi mirano a creare un quadro giuridico sicuro per l'export di tecnologie e macchinari "Made in Italy", facilitando al contempo la creazione di joint-venture locali. La regione di Odessa, grazie alla sua posizione strategica sul Mar Nero, si conferma un hub fondamentale non solo per l’importazione di beni capitali italiani, ma anche per la strutturazione di nuovi canali di importazione di materie prime e risorse strategiche verso l’Italia.
L'integrazione di questi strumenti istituzionali offre alle nostre imprese la possibilità di partecipare a gare d’appalto internazionali e a progetti di partenariato pubblico-privato con garanzie governative rafforzate. L’obiettivo è quello di favorire un matching B2B di alto profilo, dove l'eccellenza tecnologica italiana possa rispondere alla domanda di modernizzazione dei distretti produttivi ucraini.
Maurizio Carnevale, Presidente di Federcamere, ha accolto con favore la notizia:
"La ratifica di questi accordi trasforma le intenzioni diplomatiche in strumenti operativi pronti all'uso per il nostro tessuto produttivo. La regione di Odessa rappresenta un mercato ad alto potenziale dove la competenza italiana può fare la differenza nel breve e lungo periodo. Come Federcamere, siamo già attivi per supportare le imprese nel recepimento delle notizie commerciali e nell'accesso ai programmi di finanziamento dedicati, garantendo che le nostre PMI abbiano un ruolo di primo piano in questa fase di rilancio economico e industriale del Paese."
Torino, 23 gennaio 2026