Ukraine Recovery Conference 2025

Ukraine Recovery Conference 2025

Il 10 e l’11 luglio 2025, Roma ospiterà la Ukraine Recovery Conference 2025 (URC2025), la quarta edizione di una serie annuale di eventi politici di alto livello lanciati per sostenere la ripresa rapida e la ricostruzione a lungo termine dell’Ucraina in risposta all’invasione russa.

Precedentemente tenutasi a Vilnius (2021), Lugano (2022), Londra (2023) e Berlino (2024), la URC di quest’anno è stata co-organizzata da Italia e Ucraina, e prevede la partecipazione e il coinvolgimento di numerosi altri governi, parlamenti, organizzazioni internazionali, aziende, comunità locali e soprattutto della società civile.

Prendendo spunto dai lavori svolti nelle conferenze passate, in particolare quella di Berlino, l’evento di quest’anno punta a riaffermare i quattro pilastri su cui la ripresa dell’Ucraina si basa:

-       La dimensione aziendale, che consiste nella mobilitazione del settore privato per dare un impulso alla ricostruzione e alla crescita economica;

-       La dimensione umana, basata sul rafforzamento del capitale umano attraverso una maggiore inclusione sociale e il reinserimento nella società e nel mondo del lavoro di rifugiati, veterani di guerra o sfollati interni;

-       La dimensione locale e regionale, poiché i comuni e le regioni svolgono un ruolo chiave nel processo di ricostruzione, soprattutto quando hanno a disposizione finanziamenti e se possono disporre di una forte capacità amministrativa;

-       La dimensione UE, che mira ad una maggiore integrazione europea dell’Ucraina per promuovere il progresso economico e quello sociale a lungo termine.

Nonostante la ripresa di temi già sviluppati in passato, l’edizione 2025 della Ukraine Recovery Conference è anche piena di novità. Infatti, l’URC2025 sarà dedicata, piuttosto che ai bisogni dell’Ucraina, ai risultati positivi ottenuti dalla stessa e alle opportunità di investimento attuali.

Il motivo di questa scelta innovativa è da ricercarsi nel fatto che il governo di Kyiv vuole incoraggiare gli investitori a stabilire partenariati vantaggiosi, fondati su una visione chiara e calcoli precisi. Infatti, secondo la valutazione aggiornata RDNA4 (Rapid Damage and Needs Assessment) condotta dal governo ucraino, dalla Banca Mondiale, dalla Commissione Europea e dalle Nazioni Unite, il costo totale della ricostruzione del paese nei prossimi dieci anni è stimato a 524 miliardi di dollari. Una cifra impossibile da raggiungere senza l’aiuto degli investimenti privati internazionali.

Per avere accesso alle risorse, ovviamente, non si può attendere la fine del conflitto, altrimenti l’Ucraina non sarebbe in grado di garantire il ripristino urgente delle infrastrutture critiche, sia pubbliche che abitative e industriali. Per questo motivo, l’attenzione è stata spostata dalle necessità ai risultati e alle possibilità di investimento. Oleksiy Kuleba, Vice Primo Ministro per la Ricostruzione, ha le idee chiare in merito: “Ci presentiamo alla URC2025 con un obiettivo preciso: dimostrare che la ricostruzione dell’Ucraina è un processo pratico che continua anche sotto i bombardamenti. Mostreremo risultati concreti, partnership solide e nuovi progetti a cui gli investitori possono aderire subito.”

In particolare, la partecipazione ucraina alla conferenza è organizzata in vista di una serie di strategie su cui il governo intende puntare per favorire la ripresa.

1.     Una rinascita che parte dal basso tramite investimenti alle comunità

Quest’anno, sono ben 283 le comunità ucraine che presenteranno i propri progetti durante l’URC2025. Particolare attenzione sarà data ai progetti presentati da Trostyanets, una comunità che ha vissuto 31 giorni sotto l’occupazione russa e subito danni per circa 120 milioni di dollari. Trostyanets funge da progetto pilota: qui, infatti, la ricostruzione è stata realizzata secondo standard moderni e in linea con i parametri europei. Di conseguenza, le misure incluse in questo piano risulteranno comprensibili ai partner internazionali e i progetti previsti saranno attraenti per i potenziali investitori. Il sindaco della città, Yuriy Bova, ha affermato:Porteremo in Italia progetti concreti: ricostruzione di scuole, ospedali, strutture pubbliche, ma anche un nuovo quartiere per 13.000 residenti, un centro di idroterapia per la riabilitazione dei soldati, e iniziative per il settore energetico e alimentare.”

2.     Rendere i partenariati pubblico-privato più vantaggiosi per attrarre gli investitori

Una gestione efficace delle risorse finanziarie già disponibili per l’Ucraina, integrate con investimenti privati, permetterà di eseguire e attuare i programmi di ricostruzione nel più breve tempo possibile. Secondo quanto dichiarato da Maryna Denysiuk, viceministra del Ministero dello Sviluppo delle Comunità e dei Territori dell’Ucraina, la strategia del governo “non è semplicemente quella di ricostruire ciò che è stato distrutto, ma di creare nuove infrastrutture moderne, di alta qualità, sicure, efficienti dal punto di vista energetico e comode per le persone.” Per raggiungere tale obiettivo, il governo sta lavorando a una riforma che punta a migliorare la gestione degli investimenti pubblici. “Ogni progetto è sottoposto ad un’analisi ufficiale, ha una motivazione strategica ed è reso pubblico. Da ora in avanti, verranno utilizzate solo procedure chiare e trasparenti, con criteri ben definiti per la valutazione e la definizione delle priorità.” Questo contribuisce ad aumentare la trasparenza e fornisce agli investitori numerose garanzie in più.

Grazie alla Ukraine Recovery Conference, quindi, l’Ucraina avrà l’occasione di dimostrare a livello internazionale l’attrattività del suo settore investimenti e di stabilire partnership redditizie con investitori stranieri. Inoltre, grazie al Recovery Forum, una piattaforma interattiva che avrà luogo nella sede principale della conferenza, i rappresentanti ucraini, italiani e internazionali, le autorità locali, le istituzioni finanziarie e le banche di sviluppo avranno la possibilità di dialogare e fare networking.

Parte integrante dell’evento sarà anche la Fiera del Business, che offrirà alle imprese ucraine, italiane e internazionali, dalle PMI alle grandi aziende e alle autorità locali, l’opportunità di entrare in contatto, collaborare ed esplorare prospettive concrete nel quadro della ricostruzione.

URC2025 sarà quindi un momento cruciale per rafforzare la cooperazione internazionale e definire strategie concrete per la ripresa, le riforme e l’integrazione europea dell’Ucraina.

Torino, 9 luglio 2025