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Ricostruire l'Ucraina: a Padova promosso il progetto D2R
Padova, 15 aprile 2026 – In occasione della Padova Climate Action Week, la Camera di Commercio di Padova ha ospitato una conferenza sul futuro sostenibile delle zone di conflitto: “Dalle macerie alle risorse: la ricostruzione circolare dell’Ucraina come azione climatica”.
L’incontro, promosso da CCIPU, IRS e dal consorzio internazionale D2R, si è aperto con i saluti istituzionali di Franco Conzato, Amministratore Delegato di Venicepromex, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione internazionale nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile e nella gestione delle sfide legate ai contesti post-conflitto.
Successivamente, l’On. Renato Walter Togni, Presidente CCIPU, ha introdotto i lavori presentando l’organizzazione e inquadrando i principali temi della giornata, offrendo una visione d’insieme del contesto e delle questioni affrontate.
Successivamente, Vladislav Malashevskyy di IRS si è soffermato sull’importanza della dimensione climatica legata alla ricostruzione dell’Ucraina, mettendo a confronto due modelli di gestione dei rifiuti: quello lineare e quello circolare, evidenziandone implicazioni e prospettive. A seguire, Domenico Vito, Policy Expert di IRS, ha illustrato il progetto LIFE D2R, descrivendone obiettivi, fasi e principali linee di sviluppo.
Nel corso dell’evento è intervenuto anche Matteo Solivo, EU Area Coordinator di Microfinanza SRL, che ha analizzato la dimensione economica dell’economia circolare, sottolineando come essa possa rappresentare un’importante opportunità per le imprese nella creazione di nuovi modelli di business. Infine, Sofiya Shutiak del Lviv City Institute ha portato un esempio concreto del contesto ucraino, illustrando le criticità riscontrate, in particolare per quanto riguarda la gestione e la responsabilità delle macerie derivanti dal conflitto.
Il progetto si sviluppa nell’arco di 24 mesi, con avvio a giugno 2025 e conclusione prevista per giugno 2027, e beneficia di un cofinanziamento dell’Unione Europea pari all’85,5%. Le attività si concentrano su alcune città pilota, in particolare Irpin e Borodyanka, a cui si aggiungerà una terza area strategica attualmente in fase di definizione.
L’obiettivo principale è quello di creare un modello di gestione replicabile, capace di integrare le macerie all’interno delle filiere produttive locali, trasformandole da scarto a risorsa e contribuendo così allo sviluppo di un’economia più sostenibile e circolare.
L'evento ha acceso i riflettori su una delle sfide più drammatiche e urgenti del post-conflitto: la gestione dei detriti bellici. Il messaggio emerso è chiaro: le rovine non devono essere considerate solo un rifiuto ingombrante, ma una risorsa strategica per una ricostruzione che sia, fin dalle fondamenta, ecologica e circolare.
Al centro del dibattito è stato promosso il progetto D2R (Debris to Resources), un’iniziativa internazionale d’avanguardia finanziata dal programma europeo LIFE. Con un budget di oltre 1,15 milioni di euro e una partnership che unisce 12 attori tra Italia, Ucraina e Francia, D2R si propone di colmare il vuoto sistemico nella gestione dei rifiuti da guerra.
Il progetto si sviluppa nell’arco di 24 mesi, con avvio a giugno 2025 e conclusione prevista per giugno 2027, e beneficia di un cofinanziamento dell’Unione Europea pari all’85,5%. Le attività si concentrano su alcune città pilota, in particolare Irpin e Borodyanka, a cui si aggiungerà una terza area strategica attualmente in fase di definizione.
L’obiettivo principale è quello di creare un modello di gestione replicabile, capace di integrare le macerie all’interno delle filiere produttive locali, trasformandole da scarto a risorsa e contribuendo così allo sviluppo di un’economia più sostenibile e circolare.
Il problema attuale non riguarda solo l'immenso volume di detriti, ma la mancanza di infrastrutture e normative per trattarli. La proposta di D2R è quella di creare dei Regenerative Hubs: poli logistici e industriali dove il materiale viene recuperato per diventare nuova materia prima per l’edilizia.
Il percorso di monitoraggio dei risultati è già tracciato: il prossimo appuntamento istituzionale è fissato per luglio 2026, con un incontro previsto a Roma o L’Aquila. In quella sede verranno presentati i primi dati sull'efficacia dei modelli di recupero, consolidando il legame tra l'esperienza italiana nella gestione dei disastri e la rinascita verde dell'Ucraina.
Torino, 28 aprile 2026