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L’Italia consolida il primato dell’olio d’oliva in Ucraina
Il bilancio delle esportazioni italiane verso l'Ucraina per l'anno 2025 si chiude con un segnale estremamente positivo per il settore oleicolo. Secondo i dati elaborati dall’Agenzia ICE di Kiev, le importazioni di olio d’oliva dall'Italia hanno registrato una crescita del 9,7% nel periodo gennaio-dicembre 2025, raggiungendo un valore complessivo di 6,88 milioni di euro.
Mentre il mercato globale dell'import in Ucraina è rimasto sostanzialmente stabile (+0,28% con un totale di 15,46 milioni di euro), l'Italia è riuscita a rafforzare la propria leadership, confermandosi il primo fornitore del Paese con una quota di mercato del 44,52%. Questo dato assume ancora più rilevanza se confrontato con l'andamento dei principali competitor: se la Spagna mantiene la seconda posizione (29,82%), la Grecia ha subito una contrazione significativa, con un calo del 18,02%.
Per le imprese italiane del settore B2B, l'Ucraina si conferma un mercato ad alta ricettività per i prodotti di fascia premium. La preferenza per l'olio italiano riflette non solo un'esigenza alimentare, ma anche una chiara scelta strategica dei consumatori e dei distributori locali verso l'affidabilità e la qualità certificata del prodotto italiano.
Il consolidamento di questa posizione dominante offre basi solide per le aziende che guardano alla ricostruzione e alla stabilizzazione dei canali commerciali nell'area, confermando l'agroalimentare come uno dei ponti più resistenti tra l'economia italiana e quella ucraina.
Torino, 27 gennaio 2026