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LIFE Debris2Resources Working Visit in Umbria
I partner del progetto LIFE D2R rafforzano la cooperazione sulla gestione delle macerie di guerra e la ricostruzione sostenibile in Italia
Scambio di conoscenze, visite tecniche e confronto internazionale tra Italia e Ucraina
Dal 7 al 9 luglio 2026, i partner del progetto LIFE D2R (Debris2Resource) e gli stakeholder coinvolti hanno partecipato a una missione di lavoro di tre giorni in Umbria, dedicata allo scambio di esperienze, all’analisi di soluzioni concrete e al rafforzamento della cooperazione tra Italia e Ucraina nel campo della gestione delle macerie e della ricostruzione sostenibile.
Il programma ha combinato attività di coordinamento del consorzio, sopralluoghi tecnici e momenti di confronto internazionale sulla gestione dei detriti bellici e sul riutilizzo dei materiali, con particolare attenzione alle soluzioni che possono essere adattate alle esigenze delle comunità ucraine. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito delle attività del progetto dedicate allo sviluppo delle capacità, al trasferimento di conoscenze e alla condivisione di buone pratiche.
7 luglio – Revisione del progetto e confronto tra i partner
La missione si è aperta con una riunione del consorzio D2R dedicata alla revisione dei progressi del primo anno di attuazione del progetto. I partner hanno condiviso gli avanzamenti nelle principali aree di lavoro, tra cui:
- sviluppo di approcci innovativi alla gestione dei detriti bellici
- sviluppo e sperimentazione di soluzioni pilota in collaborazione con le comunità locali
- preparazione di programmi di formazione e attività di capacity building
- comunicazione e diffusione dei risultati del progetto
- valutazione dell’impatto e pianificazione delle prossime fasi di attuazione
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tecnico tra i partner, finalizzata a condividere risultati, affrontare le sfide operative e definire le attività future del progetto.
8 luglio – Dalla gestione dei materiali alla tutela del patrimonio culturale
La seconda giornata è stata dedicata alle visite tecniche presso realtà italiane impegnate nella gestione dei materiali derivanti da demolizioni e nei processi di ricostruzione post-sisma.
La delegazione ha visitato Marcucci S.r.l. a Poreta, nei pressi di Spoleto, azienda specializzata nel trattamento dei rifiuti da costruzione e demolizione. I partecipanti hanno potuto osservare sia un impianto operativo sia uno in fase di realizzazione, approfondendo l’intero processo: dall’ispezione iniziale dei materiali alla selezione e frantumazione, fino alle analisi di laboratorio, ai controlli di qualità e alla preparazione dei materiali destinati al riutilizzo.
La visita ha evidenziato come il riutilizzo sicuro dei materiali dipenda da una corretta selezione, caratterizzazione e verifica della qualità. Questi processi consentono di ridurre il volume dei rifiuti, limitare il consumo di nuove risorse naturali e favorire l’integrazione dei principi dell’economia circolare nel settore delle costruzioni.
La delegazione ha poi raggiunto Norcia, città ancora impegnata nel percorso di ricostruzione dopo il terremoto del 2016, dove ha visitato il cantiere della Concattedrale di Santa Maria Argentea, accompagnata dal direttore dei lavori Arch. Giancarlo Battista.
Gli elementi architettonici originari della struttura storica sono stati accuratamente documentati, identificati e conservati per essere reintegrati nella ricostruzione. Questo approccio rappresenta un esempio concreto di come i materiali recuperati dagli edifici danneggiati possano mantenere non solo un valore funzionale, ma anche un significato storico, culturale e identitario.
La giornata è proseguita con la presentazione del Prof. Ing. Massimo Mariani, Presidente del Centro Studi Sisto Mastrodicasa, dedicata alle “Opere per l’immediata sicurezza degli edifici monumentali danneggiati”, attraverso alcuni casi applicativi come Palazzo Accica, la Chiesa Auditorium San Francesco e Porta Romana.
Le due visite hanno evidenziato due dimensioni complementari della ricostruzione sostenibile: da un lato la gestione tecnica dei materiali, il controllo qualità e il recupero delle risorse; dall’altro la tutela del patrimonio culturale come elemento fondamentale nei processi di ricostruzione.
Nella serata dell’8 luglio, come attività complementare alla missione, la delegazione LIFE D2R ha partecipato al ricevimento di benvenuto “Voci dall’Ucraina”, organizzato dal Comune di Norcia nell’ambito del Premio Internazionale San Benedetto da Norcia. L’iniziativa ha visto anche la partecipazione online del Nunzio Apostolico in Ucraina, Visvaldas Kulbokas.
9 luglio – Dall’esperienza italiana post-terremoto al contesto ucraino
La missione si è conclusa il 9 luglio con la conferenza internazionale “Gestione delle macerie: dall’esperienza italiana post-terremoto al contesto ucraino”.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per condividere l’esperienza maturata nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma e favorire il dialogo diretto tra istituzioni, comunità, tecnici e operatori coinvolti nei processi di ricostruzione.
I lavori, accessibili sia in presenza sia da remoto con traduzione simultanea italiano-ucraino, sono stati organizzati nell’ambito del progetto LIFE Debris2Resource, promosso da GBC Italia con il supporto del Chapter Umbria, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina, con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Norcia.
La conferenza ha riunito rappresentanti delle autorità pubbliche italiane, delle comunità ucraine di Irpin e Borodianka, del mondo accademico, esperti tecnici, imprese e partner del progetto LIFE D2R provenienti da Italia e Ucraina.
Il contesto ucraino e le esigenze della ricostruzione
Le prospettive delle comunità ucraine sono state al centro della discussione. Yaroslava Boyarkina, consulente del sindaco di Irpin per la cooperazione internazionale e gli investimenti, e Oleksandr Mykhailiuk, direttore dell’organizzazione comunale del Consiglio del villaggio di Borodianka, hanno condiviso le esperienze maturate nella gestione delle conseguenze della distruzione causata dall’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina.
Gli interventi hanno evidenziato le principali sfide legate alla rimozione delle macerie, alla selezione dei materiali, allo sviluppo delle infrastrutture e alla disponibilità di attrezzature specializzate, contribuendo al confronto sulle soluzioni applicabili alle comunità ucraine.
L’esperienza italiana nella gestione delle emergenze e della ricostruzione
La conferenza ha inoltre approfondito diversi aspetti tecnici, logistici e normativi legati alla gestione dell’emergenza e alla ricostruzione post-sisma in Italia.
Sono intervenuti:
- Arch. Vanessa Squadroni (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria – Ministero della Cultura), con un approfondimento sulla Basilica di San Benedetto a Norcia;
- Ing. Stefania Tibaldi (Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria), sui modelli di ricostruzione;
- Ing. Michele Cenci (Regione Umbria – Economia Circolare), sulla gestione delle macerie;
- Ing. Salvatore Provenzano (Ufficio Speciale Ricostruzione L’Aquila), con una presentazione del portale “Macerie Sisma 2009”;
- Prof. Ing. Massimo Mariani (Centro Studi Sisto Mastrodicasa), sulla ricostruzione degli edifici monumentali.
La tavola rotonda tecnica “Macerie, recupero e riciclo” ha riunito rappresentanti della filiera per discutere opportunità e criticità legate al recupero dei materiali, con il coordinamento di Valentina Marino (Referente Area Innovazione GBC Italia). Al confronto hanno partecipato Pietro Romano (GARC S.p.A.), Massimo De Vincentiis (ANPAR) e Alessandro Corradini (Università degli Studi di Perugia).
La mattinata si è conclusa con un networking brunch dedicato al consolidamento delle relazioni tra la delegazione ucraina e gli attori territoriali italiani.
Dall’esperienza condivisa alle soluzioni concrete
La missione ha confermato che una gestione efficace delle macerie di guerra deve iniziare fin dalle prime fasi della rimozione. Una corretta selezione dei materiali, la loro caratterizzazione e l’applicazione di sistemi di controllo della qualità sono elementi fondamentali per determinarne il possibile riutilizzo e rendere più efficiente e sostenibile l’intero processo di ricostruzione.
Attraverso il progetto LIFE D2R, i partner stanno traducendo queste esperienze in soluzioni adattabili alle esigenze delle comunità ucraine, integrando competenze tecniche, principi dell’economia circolare, conoscenze locali e tutela del patrimonio culturale.
Per scaricare il programma della conferenza CLICCA QUI
Il progetto LIFE Debris2Resource, co-finanziato dall’Unione Europea (Grant Agreement No 101215269), è realizzato da un consorzio di 15 organizzazioni partner. Le opinioni e i punti di vista espressi appartengono esclusivamente agli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale dell’Unione Europea o dell’autorità concedente. Né l’Unione Europea né l’autorità concedente sono responsabili del contenuto della presente pubblicazione.
Torino, 23 luglio 2026