Leadership italiana in Ucraina: la pasta made in Italy non ha rivali!

Leadership italiana in Ucraina: la pasta made in Italy non ha rivali!

Il bilancio degli scambi commerciali tra Italia e Ucraina per l’anno solare 2025 delinea un quadro di estrema vitalità per il comparto agroalimentare, con il settore della pasta che si conferma punta di diamante delle nostre esportazioni. Secondo le recenti analisi elaborate dall’Agenzia ICE di Kiev su dati Trade Data Monitor, l’Italia non solo mantiene il primato come principale fornitore, ma consolida una posizione di quasi totale egemonia culturale e commerciale.

Il mercato ucraino ha dimostrato una resilienza e una capacità di consumo sorprendente: le importazioni globali di pasta sono cresciute del 12,99% rispetto al 2024, toccando un valore di 54,06 milioni di euro. In questo scenario, l’Italia ha saputo intercettare la domanda crescente con estrema efficacia:

  • Valore dell'export italiano: 31,06 milioni di euro (+6,15% su base annua).

  • Market Share: L’Italia detiene una quota di mercato del 57,46%, distaccando in modo abissale i diretti concorrenti come la Polonia (12,22%) e la Turchia (9,79%).

Questo primato si inserisce in un trend positivo più ampio: nel 2025 l'Italia ha rafforzato la sua presenza in Ucraina anche in altri settori chiave, come quello dell'olio d'oliva e del vino (grazie anche alla recente liberalizzazione dei dazi), confermandosi il partner di riferimento per la qualità alimentare.

A margine dell'analisi dei dati annuali, il Presidente della Camera di Commercio Italiana per l'Ucraina, Renato Walter Togni, ha espresso una nota di profonda soddisfazione:
"La performance della pasta italiana in Ucraina nel 2025 è la dimostrazione tangibile di come il 'Brand Italia' sia sinonimo di fiducia e affidabilità, anche in contesti geopolitici complessi. Detenere quasi il 60% del mercato significa che, per il consumatore ucraino, la pasta è italiana per definizione.
Questo risultato non è solo una vittoria commerciale, ma un segnale politico ed economico forte: le nostre imprese non hanno mai abbandonato il mercato ucraino, investendo in qualità e continuità. Come CCIPU, continueremo a lavorare affinché questo primato agroalimentare faccia da apripista per altre filiere industriali, sostenendo la modernizzazione degli standard locali e promuovendo una partnership strategica che va ben oltre la semplice fornitura di beni. Il successo della nostra pasta è il successo di un sistema-paese che sa restare vicino ai propri partner nei momenti decisivi".

Torino, 4 febbraio 2026