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Il commercio estero dell’Ucraina nel 2026: importazioni in aumento e agricoltura motore dell’export
Nel primo trimestre del 2026 il commercio estero dell’Ucraina ha evidenziato un forte squilibrio tra i volumi commerciali delle importazioni e delle esportazioni. Tra gennaio e marzo, infatti, il paese ha importato merci per un valore complessivo di 32,2 miliardi di dollari, mentre le esportazioni si sono fermate a 13,9 miliardi.
Secondo i dati del Servizio doganale statale, le importazioni tassabili hanno raggiunto i 22,3 miliardi di dollari, pari al 69% del totale delle merci importate. Inoltre, il carico fiscale medio sulle importazioni tassabili è stato di 0,55 dollari per chilogrammo. I principali partner commerciali dell’Ucraina per le importazioni sono stati la Cina, con 8,7 miliardi di dollari, seguita dalla Polonia con 3,1 miliardi e dalla Turchia con 2,2 miliardi.
Per quanto riguarda la composizione delle importazioni, il 72% del totale è stato rappresentato da tre categorie principali. Al primo posto figurano macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto, per un valore di 13,3 miliardi di dollari, che hanno generato 74,3 miliardi di UAH di entrate doganali. Seguono i prodotti petroliferi ed energetici, con 5,3 miliardi di dollari e oltre 103 miliardi di UAH versati al bilancio statale. Infine, i prodotti dell’industria chimica hanno raggiunto i 4,6 miliardi di dollari, contribuendo significativamente alle entrate fiscali del Paese.
Dal lato delle esportazioni, i principali mercati di destinazione sono stati la Polonia, la Turchia e l’Italia.
Il settore più importante per l’economia ucraina resta quello agroalimentare, seguito da quello dei metalli e prodotti derivati e da quello dei macchinari, attrezzature e trasporti. Nei primi mesi del 2026, le esportazioni di prodotti alimentari hanno raggiunto 8,5 miliardi di dollari, rappresentando la principale voce dell’export nazionale. Tra gennaio e marzo, l’Ucraina ha esportato 15,5 milioni di tonnellate di prodotti agricoli per un valore complessivo di 6,3 miliardi di dollari. Il comparto agricolo ha rappresentato il 62% delle esportazioni totali del Paese, confermando il suo ruolo decisivo nel sostegno all’economia nazionale.
Un elemento significativo riguarda il mercato mondiale dell’olio di girasole, nel quale l’Ucraina mantiene una posizione di leadership, controllando circa un terzo del commercio globale nonostante la concorrenza internazionale, soprattutto da parte della Russia, stia aumentando.
Tutto ciò dimostra come l’Ucraina sia ancora fortemente dipendente dalle importazioni, ma capace allo stesso tempo di consolidare la propria presenza sui mercati internazionali grazie alla competitività del settore agricolo.
Torino, 11 maggio 2026