I TESORI SALVATI DELL'ITALIA, 17 DIPINTI DELLA COLLEZIONE DEL MUSEO DI CASTELVECCHIO

I TESORI SALVATI DELL'ITALIA, 17 DIPINTI DELLA COLLEZIONE DEL MUSEO DI CASTELVECCHIO

Poteva essere la solita storia di criminalità mai risolta o con soluzione molto tardiva quella iniziata la sera del 19 novembre scorso, quando tre banditi armati e mascherati, quasi sicuramente professionisti esperti del settore, si sono intrufolati nel Museo di Castelvecchio a Verona, trafugando a colpo sicuro ben 17 opere d’arte, 11 capolavori (tra di essi, dipinti di Mantegna, Rubens e Pisanello) e altre opere minori, per un valore compreso tra i 10 e i 15 milioni di euro, un danno immenso per il Museo e la città.         
Per fortuna, quella che andiamo a raccontare è invece una storia a lieto fine. Le opere, infatti, sono state interamente recuperate, senza eccessivi danni, dalla polizia ucraina, in collaborazione con le forze dell’ordine e le Procure di più Paesi, nella regione di Odessa, da dove, con tutta probabilità, sarebbero state successivamente portate in Moldova per poi essere vendute in Ucraina e Russia.    
Prima della logica restituzione del maltolto alla città di Verona, previsto per la fine di giugno e l’inizio del mese di luglio, il sindaco Tosi, grato al presidente Petro Poroshenko per l’efficacia delle operazioni che, sotto la sua supervisione diretta, hanno portato al recupero delle opere, ha concesso per un paio di settimane la possibilità di esporre i 17 dipinti al museo Khanenko di Kiev, noto anche come Museum of western and oriental art, dando quindi l’opportunità anche a molti cittadini ucraini di ammirare i capolavori di Castelvecchio. All’inaugurazione della mostra, svoltasi il 13 giugno e intitolata con il nome evocativo di “I tesori salvati dell'Italia, 17 dipinti della collezione del Museo di Castelvecchio”, erano presenti il presidente ucraino Poroshenko, l’ambasciatore italiano a Kiev e lo stesso sindaco di Verona, che ha approfittato dell’occasione per tenere un discorso di ringraziamento e consegnare al presidente la cittadinanza onoraria della città di Verona, offrendo inoltre a tutti gli ucraini la possibilità di visitare gratuitamente tutti i musei veronesi per i restanti mesi del 2016. Tutto questo nella speranza che ciò possa rafforzare i rapporti tra le due Nazioni dal punto di vista economico, turistico, sociale ed istituzionale. Poroshenko si è mostrato estremamente entusiasta di tutta l’operazione, sottolineando come con questa mostra l’intenzione sia anche quella di evidenziare l’impegno del Paese per la conservazione del patrimonio culturale e artistico mondiale.

FONTI:

http://www.ilgazzettino.it/nordest/verona/colpo_grosso_museo_trafugate_tele_bellini_pisanello-1367962.html

http://www.ilgazzettino.it/nordest/verona/rapina_museo_verona_recuperate_ucraina_tele_dipinti_capolavori_tintoretto_mantegna_rubens_ansa_mosca-1726081.html

http://www.ilgazzettino.it/nordest/verona/inaugurata_a_kiev_la_mostra_con_i_quadri_rubati_a_castelvecchio-1794504.html

http://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/successo-a-kiev-per-le-opere-rubate-a-castelvecchio-1.4931127?refresh_ce#scroll=670