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Europa e Ucraina: alleanza strategica nella nuova politica di difesa
La Commissione europea ha annunciato un nuovo e significativo investimento da 1,07 miliardi di euro destinato a 57 progetti nel settore della difesa, nell’ambito del Fondo europeo per la difesa (FES) per il 2025. Si tratta di un intervento che punta a rafforzare in modo concreto le capacità strategiche dell’Unione, con uno sguardo sempre più orientato alla cooperazione internazionale, in particolare con l’Ucraina.
Questi investimenti si collocano all’interno della più ampia strategia definita dalla tabella di marcia “prontezza della difesa 2030”, pensata per rafforzare l’autonomia e la capacità di risposta dell’Europa in materia di sicurezza.
I 57 progetti selezionati interessano diversi settori ritenuti strategici per il futuro della difesa europea, tra cui l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza, i sistemi aerei senza pilota e le tecnologie di contrasto ai droni. Nel complesso, circa 675 milioni di euro saranno destinati a 32 iniziative per lo sviluppo delle competenze, mentre altri 332 milioni finanzieranno 25 progetti di ricerca, evidenziando un bilanciamento tra avanzamento tecnologico e applicazioni operative.
Un elemento di particolare importanza è rappresentato dal rafforzamento della collaborazione con l’industria della difesa ucraina. Anche grazie al supporto dell’Ufficio dell’UE per l’innovazione nella difesa con sede a Kiev, l’Unione punta a integrare più strettamente l’Ucraina nella propria base industriale. In questo contesto si colloca, ad esempio, il progetto STRATUS, che mira a sviluppare un sistema avanzato di difesa cibernetica basato sull’intelligenza artificiale, pensato per contrastare gli sciami di droni.
L’Unione europea sta ampliando l’accesso al settore della difesa, coinvolgendo start-up e PMI con bandi e finanziamenti dedicati, anche per progetti innovativi come munizioni a basso costo per droni. Le iniziative coinvolgono 634 soggetti di 26 Stati membri dell’UE e della Norvegia, con un ruolo rilevante delle PMI sia in partecipazione (oltre il 38% dei partecipanti) che nei fondi ricevuti. Il Fondo europeo per la difesa, con una dotazione di 7,3 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, sostiene ricerca e sviluppo e promuove la collaborazione tra imprese e istituzioni, rafforzando un ecosistema più inclusivo.
Queste iniziative dimostrano la crescente consapevolezza dell’importanza strategica della difesa comune europea in un contesto internazionale sempre più complesso.
Torino, 22 aprile 2026