7 Strategie per crescere in tempi di crisi: l’esempio Ucraino

7 Strategie per crescere in tempi di crisi: l’esempio Ucraino

Da un contributo di Olena Hrazhdan Business reporter del Kyiv Post 

 

I progetti a lungo termine sembrano impossibili, la crisi dilaga; eppure, il mercato delle fusioni e acquisizioni (M&M) ucraino cresce rapidamente. Energia, infrastrutture, agroalimentare e tecnologia sono i settori trainanti dell’economia ucraina, ed è proprio su questi che i grandi investitori si concentrano per superare la crisi, nonostante il futuro incerto. Infatti, tramite strategie basate su guadagni rapidi, potenziale di export e manager affermati e affidabili, gli investitori ucraini riescono ancora ad espandersi con successo.

Ispirandosi alla Forbes Money Conference tenutasi a giugno, Kyiv Post ha individuato 7 strategie vincenti che hanno portato gli investitori ucraini a superare i momenti difficili e ad assicurarsi una crescita rapida ma duratura

1. Concorde Capital: l’indipendenza energetica è fondamentale

Grazie all’acquisizione di una filiale ucraina dell’impresa cinese Beiken, Concorde Capital è riuscita a creare una propria compagnia per la produzione di energia elettrica. Il suo fondatore, Igor Mazepa, ha deciso di puntare su questo settore perché lo considera un “oceano blu” - un mercato senza competizione, in cui basta “acquisire e agire”. È proprio questa la ragione che l’ha spinto a investire ben 120 milioni di euro (139,4 milioni di dollari) nel settore.

      2.  NEQSOL: la fortuna deriva dalla privatizzazione dell’industria pesante

NEQSOL Holding, gruppo internazionale di società attivo in 11 paesi e con sedi ad Amsterdam, Baku e Kiev, già dal 2024 è proprietaria della JSC United Mining and Chemical Company, una delle principali società minerarie ucraine e uno dei maggiori produttori di titanio al mondo. NEQSOL Holding è riuscita ad acquisire la società per circa 95,6 milioni di dollari ad un’asta organizzata a seguito di un progetto di privatizzazione dei beni statali.

Per Volodymyr Lavrenchuk, direttore della compagnia, non sono solo l’intuito e il coraggio ad assicurare il successo: bisogna anche calcolare i profitti sul lungo termine prima di poter prendere una decisione di tale portata

3. BGV Group Management: il settore dei servizi pubblici ha un grande potenziale, ma per ora è meglio restare in disparte

Oleksiy Timofeev, membro del consiglio di amministrazione di BGV Group Management, ha dichiarato che la società è pronta ad investire fino a 200 milioni di dollari nel settore dei servizi pubblici, soprattutto per quanto riguarda la produzione di energia elettrica. Inoltre, futuri investimenti riguarderanno la produzione di materiali da costruzione, il settore immobiliare e le infrastrutture. Si tratta, secondo Timofeev, di un mercato molto redditizio, che però nessuno considera un’opportunità di investimento.

4. TAS Group: i ritorni rapidi sono più utili delle strategie a lungo termine

Siccome nessuno sa cosa accadrà in Ucraina tra tre mesi, Sergiy Tigipko, proprietario di TAS Group, preferisce evitare i piani a lungo termine. Invece, la sua strategia prevede l’investimento di 320 milioni di dollari, tra il 2024 e il 2025, in diversi settori, come quello bancario, agricolo, industriale, energetico e immobiliare. Insomma, l’importante è che le industrie abbiano un potenziale di export notevole e che i ritorni sull’investimento siano dimostrabili.

5. Horizon Capital: verso la tecnologia e le startup pronte all’export

Horizon Capital preferisce il settore tecnologico alle industrie tradizionali. Infatti, ha già investito in aziende leader nel settore e-commerce come Rozetka e nel settore sicurezza come Ajax Systems. Inoltre, ha partecipato a un consorzio con NJJ Holding (di proprietà del francese Xavier Niel) per acquisire Datagroup-Volia (che si occupa di telecomunicazioni e TV) e Lifecell (un operatore telefonico)

6. Kyivstar e MHP: i giganti settoriali vanno trasformati in ecosistemi multifunzionali

Kyivstar, leader delle telecomunicazioni, punta a ottenere il 20% dei profitti da altri settori, grazie per esempio all’acquisto di Uklon, un servizio di taxi e consegne, e ad investimenti nella sanità e nella pubblicità digitale.

Sulla stessa linea di Kyivstar, MHP, il più grande produttore agroalimentare ed esportatore ucraino, vuole allargare il suo mercato aggiungendo alla già consolidata distribuzione di pollame anche verdure e surgelati.

Sia Kyivstar che MHP cercano aziende ucraine che abbiano fondatori e manager capaci: senza, non è possibile creare un’impresa di successo.

7.Per superare l’incertezza del mercato bisogna scegliere i progetti giusti

Per una crescita del PIL annuo al 5%, servono almeno 10 miliardi di dollari di investimenti, e se l’obiettivo è raggiungere il 10%, questa cifra è da raddoppiare. Tuttavia, secondo Oleksiy Timofeev, membro del consiglio di amministrazione di BGV Group Management, “in Ucraina non esiste un settore o un piano di investimenti che sia in grado di generare tale numero di progetti di qualità”. Anche investendo in settori di nicchia con ritorni rapidi, per vedere risultati soddisfacenti bisognerebbe attendere almeno cinque anni. E cinque anni, ad oggi, sono troppi per l’Ucraina. Saper selezionare adeguatamente tra progetti di investimento pilota, partenariati tra pubblico e privato e attività di lobbying contribuirà a sviluppare un clima imprenditoriale in grado di generare sempre più profitto.

Torino, 23 giugno 2025