Ancona, alla Mole Vanvitelliana esposte 40 icone ucraine

Quaranta icone ucraine e una selezione di oggetti e paramenti liturgici, realizzati con preziose sete e decorate con ricami in oro e argento. Una collezione che offrira' al pubblico un interessante panorama sulla produzione artistica nel territorio ucraino dal XVI al XVIII sec. Questo il ricco materiale della mostra 'L'Epoca d'oro delle icone ucraine XVI - XVIII secolo' che verra' presentato, per la prima volta in Italia, alla Mole Vanvitelliana di Ancona da mercoledi' prossimo al 9 maggio. Le icone arrivano nelle Marche dalla Riserva Nazionale storico-culturale di Kyiv-Pechersk e dal Museo Nazionale ''Andriy Sheptytskyi'' di Lviv. La rassegna, curata da Serhiy Krolevets, Direttore Generale della Riserva Nazionale storico-culturale di Kyiv-Pechersk e da Giovanni Morello, Presidente della Fondazione per i Beni e le Attivita' Artistiche della Chiesa, si inserisce all'interno delle iniziative culturali in preparazione del Congresso Eucaristico Nazionale, che si terra' in Ancona dal 3 all'11 settembre 2011. In mostra sara' possibile ammirare alcune delle icone piu' belle consacrate a Maria, come la Vergine Odigitria, che indica il cammino, cioe' Gesu', oppure la Madonna della Chiesa della Trinita' di S. Illya o la Madonna di Pochayiv: fra le immagini mariane piu' venerate in Ucraina, dove la devozione alla Santa Vergine e' testimoniata sin dai primi tempi della sua cristianizzazione. Le icone ucraine, a differenza di quelle bizantine e slave ricche d'oro ma povere di colore, presentano una cromia piu' accentuata, determinata dall'uso della luce che riempie i dipinti, seguendo le indicazioni dei teologi che insegnavano come il cielo benedicesse la terra con la sua luce. Anche lo stile, nelle icone ucraine, sembra abbandonare la piu' statica influenza bizantina per rivolgersi con piu' interesse verso l'arte occidentale, seppur coniugata in un linguaggio piu' vivacemente popolare. Accanto alle immagini del Salvatore e della Vergine Maria, e degli episodi principali delle storie evangeliche, sono presenti alcune immagini tipiche dei santi della tradizione iconografica slavo-bizantina, come santa Paraskeva, i santi Antonio e Fedossio di Pecersk, fondatori del monastero della Lavra di Kiev, o San Nicola, egualmente venerato in Occidente come in Oriente.