Italia

L’Italia è una repubblica dell’Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un’estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna. Confina a ovest con la Francia, a nord con Svizzera e Austria, a est con la Slovenia. Al suo interno sono presenti due microstati: San Marino e la Citta del Vaticano. Fa parte della Repubblica anche il comune di Campione d'Italia, enclave nel territorio della Svizzera italiana.

Informazioni

InformazioniSuperficie: 301.336 kmqPopolazione: 58.842.580 (2005) Città principali e popolazione nel 2011Roma; 2.761.477 ab.Milano: 1.324.110 ab.Napoli: 959.574 ab.Torino: 907.563 ab.Palermo: 655.857 ab.Genova: 607.906 ab.Bologna: 380.181 ab.Firenze: 371.280 ab.Bari: 320.475 ab.Catania: 293.458 ab.

Moneta

La moneta corrente è l’euro (EUR), moneta unica di alcuni degli stati appartenenti alla Comunità Europea. La Lira è fuori corso dal 1 aprile 2002. Il tasso di cambio con il dollaro è 1 euro = 1,33 dollari.

Lingua

La lingua ufficiale del Paese è l’italiano. Proliferano nelle regioni diversi dialetti, profondamente differenti per fonemi e grammatica, retaggio della divisione del paese e della difficoltà di scambi commerciali nel passato per via delle innumerevoli frantumazioni amministrative. Esistono anche numerose lingue vere e proprie parlate in zone ristrette del territorio, spesso frontaliere. Ecco l’elenco delle minoranze linguistiche (elaborazione Corriere della Sera su dati del Ministero dell’Interno)
GruppoPopolazioneLingua originariaRegioneSardo1.269.000SardoSardegna (77,48%)
Friulano750.000FriulanoFriuli-Venezia Giulia (56,32%)
Tirolese290.000TedescoAlto Adige a Bolzano (65.43%)
Occitano178.000OccitanoPiemonte nelle valli di Cuneo (4,76%) e Torino, Liguria a Imperia, Calabria a Cosenza
Albanese98.000AlbaneseItalia del sud, Sicilia, Calabria, Puglia, Molise, Campania, Basilicata e in piccola parte in Abruzzo
Francoprovenzale90.000FrancesePiemonte a Torino (0,89%), Valle d'Aosta ad Aosta (60%), Puglia a Foggia (0,23%)
Sloveno70.000SlovenoFriuli-Venezia Giulia a Trieste (9,6%), Gorizia (8%), Udine (3%)
Ladino55.000LadinoTrentino Alto Adige a Bolzano (4,19%), a Trento (1,69%), Veneto a Belluno (10%)
Francese20.000FranceseValle d'Aosta (17,33%)
Greco20.000GrecoCalabria a Reggio Calabria (0,88%), Puglia a Lecce (1,88%)
Catalano20.000AlghereseSardegna ad Alghero (35% circa)
Bavarese3.100Tedesco (cimbro/mocheno)Trentino (Trento)
Croato2.600CroatoMolise (0,79%)
Carinziano2.000TedescoFriuli-Venezia Giulia a Udine (0,38%)
Carnico1.400FriulanoFriuli-Venezia Giulia, Veneto a Belluno (0,66%)
Tirolese (pusterese)700TedescoVeneto, Val Pusteria
Fonte: Ministero degli Interni del Governo Italiano/rielaborazione da Il Corriere della Sera.
Inoltre, la lingua istrorumena viene parlata da circa 300 esuli dall"Istria a Trieste e fu considerata isola linguistica nel Regno d'Italia. Lo storico Ireneo della Croce afferma che la lingua istrorumena era parlata nell'ottocento nel Carso triestino, principalmente ad Opicina e Servola (allora chiamata Selvola).
Ad esse vanno aggiunte le parlate degli zingari, i cui locutori sono stimati tra le 50 e le 80.000 persone, ripartite tra sinti (soprattutto al Nord, ma con forte tendenza al nomadismo) e rom (piu diffusi al Centro-Sud e con maggiore propensione alla sedentarizzazione). Pur essendo molti zingari cittadini italiani, le loro lingue, di ceppo indoario, non vengono menzionate nelle leggi di tutela delle minoranze.

Principali festività

1 e 6 gennaio; Pasqua; Lunedì di Pasqua (secondo il calendario ortodosso); 25 aprile (festa della Liberazione) 1 maggio (Festa dei Lavoratori); 2 giugno (festa della Repubblica); 15 agosto (Ascensione di Maria Vergine); 1 novembre (tutti i Santi); 8 dicembre (Immacolata concezione); 25 e 26 dicembre.

Ordinamento amministrativo

L’Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione. Ecco l’elenco delle regioni e dei relativi capoluoghi: Valle d'Aosta - Aosta (regione a statuto speciale), Piemonte – Torino, Liguria – Genova, Lombardia – Milano, Trentino-Alto Adige - Trento (regione a statuto speciale); Veneto – Venezia, Friuli-Venezia Giulia - Trieste (regione a statuto speciale), Emilia-Romagna – Bologna, Toscana – Firenze, Umbria – Perugina, Marche – Ancona, Lazio – Roma, Abruzzo - L'Aquila, Molise – Campobasso, Campania – Napoli, Puglia – Bari, Basilicata – Potenza, Calabria – Catanzaro, Sicilia - Palermo (regione a statuto speciale), Sardegna – Cagliari (regione a statuto speciale). Le regioni a statuto speciale godono di particolare autonomia amministrativa e fiscale.

Territorio

L'Italia è una vasta penisola che si estende dal versante sud dell'arco alpino e si protende nel Mar Mediterraneo; il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola e il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure. Il comune più a nord d'Italia e Predoi, il più a sud Lampedusa e Linosa, il più a est Otranto e il più a ovest Bardonecchia. Lo stato italiano è quasi interamente compreso tra le Alpi, tranne Livigno, Dobbiaco,San Candido e Tarvisio che sono oltralpe, più le isole Lampedusa e Lampione parte dello zoccolo africano, cosa questa che potrebbe far ritenere l'Italia un paese transcontinentale. Inoltre all'Italia appartiene l'enclave di Campione d'Italia (a livello doganale ed economicamente svizzera). L'Italia presenta una prevalenza di zone collinari (il 41,6% del territorio), rispetto a zone montuose (il 35,2% del territorio), o a zone pianeggianti ( 23,2%).

Le catene montuose si estendono per buona parte del territorio della Nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4000 m tra cui il Monte Rosa (4637 mt.), il Cervino (4476 mt.) ed il Monte Bianco, che con i suoi 4810 mt. è la montagna più alta d'Europa. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal fiume Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi in quest'ultima regione nelle Madonie, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2912 mt.). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3323 m è il vulcano piu alto d'Europa, e lo Stromboli.

Risorse economiche

Membro del G8, ha la sesta più grande economia del mondo nel 2004, dietro gli Stati Uniti, il Giappone, la Germania, il Regno Unito e la Francia. Secondo l'OSCE, nel 2010 l'Italia è stato il sesto più grande esportatore del mondo di merci fabbricate. Al primo posto la Cina, seguita dalla Germania, Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito, (dati OSCE). L' economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei. Vi è inoltre una forte differenza tra il nord, con un forte sviluppo industriale e una preponderanza di aziende private, e il sud, che ha i tassi di disoccupazione più alti con punte fino al 20% e uno sviluppo molto minore; l'agricoltura ha un peso maggiore, e l'industria è spesso statale. Va comunque detto che negli ultimi anni il confine fra centro-nord benestante e sud meno benestante tende a camminare verso sud. Alcune aree tra cui Isernia o Caserta stanno intensificando la piccola imprenditoria privata incentivata sia dal basso livello dei prezzi che dal lavoro locale, mentre al nord permane un alto livello dei prezzi. Una pesante palla al piede per la nazione sta nell'altissimo livello di evasione fiscale, che fa figurare molte aree più povere di quello che realmente sono. La maggior parte delle materie prime ed il 75% dell'energia deve essere importato, non disponendo l'Italia di ricchi giacimenti di materie prime.

Durante lo scorso decennio, l'Italia ha perseguito una politica fiscale stretta per fare fronte alle richieste dell'Unione Economica e Monetaria europea ed ha tratto beneficio dai tassi più bassi di inflazione e di interesse. L'Italia ha aderito all'euro nel 1999 sostituendo la lira a partire dal 2002.

La forma di governo

La Repubblica Italiana è una democrazia costituzionale e parlamentare con bicameralismo perfetto. La forma repubblicana dello Stato fu decisa con il referendum del 2 giugno 1946, con il quale il popolo italiano abolì la monarchia a favore della repubblica. La Costituzione della Repubblica italiana fu promulgata il 1 gennaio 1948. La Costituzione indica i principi fondamentali sui quali si regge la Repubblica Italiana e ne fissa l'ordinamento, nonchè i diritti e i doveri dei cittadini. Il Presidente della Repubblica è la massima carica dello Stato e ne rappresenta l’unità. Viene eletto ogni sette anni dal parlamento in seduta comune, integrato dai rappresentati regionali, ed ha funzioni di natura legislativa, giudiziaria ed esecutiva, anche se nei fatti le sue prerogative sono quasi esclusivamente rappresentative. Spetta comunque a lui, attraverso al sua firma, il potere di promulgare le leggi approvate dal Parlamento. L’Italia è una repubblica parlamentare, il cui potere legislativo e affidato ad un parlamento bicamerale, costituito dalla Camera dei Deputati (630 deputati) e dal Senato della Repubblica (315 senatori eletti, piu i senatori a vita). Le camere hanno pari poteri, e quindi si dice che è un sitema di bicameralismo perfetto, nato nel dopoguerra dall'esigenza di creare una forma di equilibrio nei poteri. La legislatura ha una durata massima di cinque anni, ma può essere interrotta anticipatamente. Il potere esecutivo è affidato al Governo, formato dal Consiglio dei Ministri; il Primo Ministro, capo del Governo, è perciò chiamato Presidente del Consiglio. Il governo viene eletto dal Parlamento, attraverso una complessa procedura parlamentare. A seguito delle elezioni legislative, il Presidente della Repubblica affida ad un esponente della maggioranza il compito di formare il nuovo governo, cercando il consenso politico in parlamento e proponendo una lista dei ministri. Il governo entra pienamente in carica nel momento in cui ottiene il voto di fiducia da entrambi i rami del parlamento. Il potere giudiziario è esercitato dal corpo giudiziario complessivamente considerato. Al vertice di questo troviamo la Corte Costituzionale, introdotta nell’ordinamento italiano dalla Costituzione della Repubblica italiana, che ha come competenza principale quella di giudizio sulla costituzionalita delle leggi , ed il Consiglio Superiore della Magistratura, con compiti di autogoverno del corpo giudiziario. L’amministrazione dello Stato e suddivisa tra lo Stato e gli Enti Amministrativi Locali, (Regioni, Province e Comuni) secondo i principii di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza ( art. 118 Cost).

Le competenze attribuite in esclusiva allo Stato sono solo quelle indicate nella Costituzione; allo stesso modo sono indicate quelle per cui l’indicazione delle linee guida e dei limiti di legge sono di competenza dello Stato (mentre la loro fattiva attuazione e affidata agli enti amministrativi locali); tutte le materie la cui competenza non è esplicitamente attribuita allo Stato, in via esclusiva o principale, sono attribute agli Enti locali. La Corte Costituzionale è competente a giudicare sui conflitti di competenza tra lo Stato e gli Enti Amministrativi Locali.

La storia

La storia dell’Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e del resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attivita umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: tra i vari popoli che hanno abitato la penisola italica, particolare menzione spetta agli Etruschi, popolo dalle origini ancora non certe e dalla scrittura estranea ai gruppi linguistici noti. Grande influsso ebbero le colonie greche calabria diedero vita alla Magna Grecia, centro magnifico di arte e cultura. Ma la civiltà più importante nata e sviluppatasi in Italia è indubbiamente quella Romana che con il suo Impero ha dominato gran parte dell’Europa, del nord Africa, parte dell'Asia e su tutto il Mar Mediterraneo. Grandi sono le eredità lasciateci dall' Impero Romano: dalla lingua, il latino, dalla cui evoluzione è nato l'italiano, al sistema giuridico ( il diritto romano è alla base della maggior parte dei sistemi giuridici europei) all'apparato amministrativo burocratico, e a tante abitudini e gesti che esistono tuttora e che quotidianamente compiamo . Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, per un lungo periodo il territorio della penisola fu un territorio di conquista, suddiviso tra vari imperi e regni in costante lotta tra loro. Tra questi, da segnalare i Longobardi, che hanno lasciato innumerevoli tracce e tradizioni. Intorno al 1100, in concomitanza con il rifiorire dell'economia e delle città, nacquero i comuni, città libere ed indipendenti. Dai comuni si formarono le signorie e i vari stati che si divisero il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, caratterizzato da una vistosa rinascita delle arti, che ebbe grande influenza nel resto d' Europa. Le dominazioni straniere e le varie trasformazioni degli stati che si erano formati sul territorio, proseguirono fino alla prima meta del XIX secolo quando si sviluppò un movimento volto alla creazione di un Italia indipendente e unitaria, chiamato Risorgimento. L’Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell’unificazione dell’Italia fu il primo ministro del Re, Camillo Benso conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l’annessione del Regno delle Due Sicilie all’Italia. Dall’unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all’Italia. In seguito, con i Patti Lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un’enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un’altra entità autonoma all’interno dei confini italiani è la città di San Marino. Dopo la Prima Guerra Mondiale si affermò in Italia il Partito Fascista che con l’appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l’abbandono della monarchia come forma di governo e l’adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione è entrata in vigore il 1 gennaio 1948. L’Italia è un membro fondatore della NATO e dell’Unione Europea ed ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l’ingresso dell’Euro nel 1999.

L’Italia è l’unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia ha sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione viene chiamata Penisola Italica.

Italiani celebri

L’Italia possiede il maggior numero di beni presenti nell’elenco dei patrimoni dell’Umanita redatto dalle Nazioni unite, ben 47 su 936.

Gli italiani famosi sono innumerevoli, cominciando dai personaggi storici (Garibaldi, Cristoforo Colombo), a uomini della Chiesa (San Francesco d’Assisi, San Domenico), per passare a sportivi (Pietro Mennea, Roberto Baggio), artisti (De Chirico, Palladio, Brunelleschi, Tiziano, Michelangelo, Raffaello), scrittori (Umberto Eco, Dante). Elencarli tutti sarebbe impossibile, tale è la storia e la tradizione culturale del Belpaese.